Merlettificio Türck

Il Follone resiliente

Conseguentemente ad un incendio doloso che è stato appiccato all’interno del fabbricato, danneggiando una grossa parte sul lato di Corso Piave, è stato indetto, da alcuni proprietari assieme all’associazione Italia Nostra (che da sempre si oppone all’abbattimento del fabbricato industriale a favore dell’attuazione di un PEC residenziale), uno studio di fattibilità atto a presentare una proposta efficace ed innovativa volta al recupero del Follone preservandone il valore storico-culturale. Questa iniziativa è stata colta proponendo un intervento che oltre a rispettare il vincolo imposto e ovviamente condiviso, che possa generare un volano propositivo per l’intera comunità “rispondendo” ad altre necessità della collettività.

Affinché il progetto produca un intervento dinamico e al contempo resistente, occorre eliminare l’inerzia dei grandi spazi statici, frammentando l’idea dell’enorme massa edificata e progettare un “sistema” flessibile, resiliente.

Non solo, dunque, edifici. Il recupero del fabbricato dell’Ex Merlettificio Türck e i nuovi volumi organizzati nella parte adiacente saranno il telaio su cui costruire un progetto durevole, solido proprio perché non solo strutturale. Un luogo di scambio, di connessione e di formazione. Spazi flessibili, caratterizzati da funzioni ben definite ma non statiche, perché interconnesse in un sistema in continua evoluzione. Questo tipo di approccio sistemico, che si concentra sulle relazioni e non sul singolo edificio, è necessariamente robusto, cioè capace di assorbire le conseguenze dei cambiamenti esterni, siano essi positivi o negativi.

 

Data: dicembre 2014
Categoria: Architettura
Crediti: Alberto Bottero; Simona Della Rocca; Filippo Fassio; Alessandro Masoero; Fabio Vignolo;