Nel centro di Pinerolo è stato bloccato l’accesso alle auto: solo più bici, pedoni e bus.

NEL CENTRO DI PINEROLO È STATO BLOCCATO L’ACCESSO ALLE AUTO: SOLO PIÙ BICI, PEDONI E BUS.

Spesso sentiamo parlare di smart city, di trasporto leggero e di città a misura d’uomo, poi altrettanto spesso non vengono attuati dei progetti “sociali” e politici che permettano davvero di trasformare le nostre città in smart city che pongano la qualità di vita dell’uomo al centro dello sviluppo urbano.

Pensiamo ai recentissimi problemi relativi all’eccesso di smog in città che hanno provocato allarmismi portando i comuni a deliberare apposite giornate volte ad eliminare l’uso dell’auto; forse non bisognerebbe aspettare di correr ai ripari in momenti critici, ma sarebbe opportuno pensarci prima progettando una viabilità efficiente ed ecosostenibile ed educando la comunità al rispetto del bene comune e dell’ambiente.

E’ inutile dire che ci sono paesi, come ad esempio l’Olanda, dove il 27% degli spostamenti totali e il 25% di quelli per per lavoro avviene in bicicletta. La distanza media percorsa per abitante ogni giorno è di 2,5 km. Ora la domanda che ci viene spontanea è la seguente: una città delle dimensioni di Pinerolo, non potrebbe essere concepita, proprio perché di dimensioni ridotte, come una smart city dove il traffico diventi sempre più improntato su scelte ecosostenibili?

Alcuni passi in avanti ci sono: lo scorso maggio la maggioranza ha approvato la redazione di un “Biciplan” (come fatto a Torino già 2 anni fa) con l’obiettivo di realizzare una ciclovia, di effettuare la manutenzione delle piste ciclabili già esistenti, di limitare il traffico in corso Torino agli autobus che non abbiano fermate nel tratto compreso fra l’incrocio con corso Bosio e quello con viale 17 febbraio, e con l’obiettivo di estendere la zona 30 al centro ed ai quartieri residenziali, per installare apposite rastrelliere per il parcheggio delle biciclette.

Sempre l’anno scorso, a novembre, il “Comitato treno vivo” organizza una passeggiata lungo i binari della Torre Pellice-Pinerolo per chiedere il ritorno del treno. Questa manifestazione ha generato molte pooemiche sui social poiché l’opinione pubblica sostiene che il treno tanto desiderato non verrebbe mai utilizzato e che sia stata proprio questa la causa che ne ha portato alla soppressione della linea; gli stessi utenti del web propongono come alternativa “una bella pista ciclabile, più efficiente, più puntuale, più pulita, più silenziosa e più gratificante per permettere a noi ciclisti di avere percorsi sicuri”.

Ovviamente i progetti che prevedono l’intensificazione di mezzi di trasporto pubblici che permettano il collegamento locale oppure il crescente uso di progetti social, come ad esempio “Bla Bla car” (https://www.blablacar.it/), dovrebbero diventare parte integrante di un progetto strategico di progettazione del sistema viario e del traffico di Pnerolo, ma sicuramente l’aumento delle piste ciclabili dovrebbe essere di primaria importanza.

Con l’immagine di copertina ed il relativo titolo abbiamo cercato, attraverso la provocazione, di enfatizzare proprio un concetto: considerando che, per quanto si possa pensare ad una città percorsa solo da pedoni e ciclisti, non dobbiamo dimenticare che ci siano esigenze lavorative e non che debbano includere trasporti pubblici efficienti e spazi per le autovetture, ma siamo convinti che solo attraverso alla volontà pubblica si possa aiutare ad instaurare una cultura che porti la città di Pinerolo ed il pinerolese ad appropriarsi di una dimensione che già gli appartiene e che gli è sempre appartenuta, ossia quella di essere una città a misura d’uomo. Partendo quindi da questa convinzione abbiamo usato un titolo provocatorio per riallacciarci ad un altro fatto di recente cronaca avvenuto in Germania dove è stata progettata una vera e propria autostrada che collegherà le città di Dortmund e Duisburg per un totale di 60 chilometri, con doppia carreggiata separata per sensi di marcia e una larghezza complessiva di 5 metri.

Un’opera colossale e molto interessante che dimostra quanto siano evolute e intelligenti la coscienza ecologica e la mobilità sostenibile, continuando una tradizione che porta già da tempo ai cittadini e turisti la possibilità di pedalare per centinaia di km, nei luoghi più suggestivi, senza automobili e con servizi dedicati. L’aspetto che tuttavia ci ha maggiormente colpiti è l’affermazione del ministro socialdemocratico Harry Voigtsberger, il quale riferendosi alla presenza di un autostrada “convenzionale” che costeggia l’autostrada delle biciclette, sostiene: “Molti tedeschi hanno già deciso di rinunciare alle automobili per le biciclette”.

Nei circondari di Pinerolo esistono molte piste ciclabili che potrebbero essere messe a sistema generando, oltre ad un utilizzo per i residenti, anche un occasione di rilancio del territorio sfruttando il crescente aumento del cicloturismo (vi rimandiamo anche al nostro progetto: http://www.tac-lab.it/portfolio/staziona/); noi crediamo che siano risorse ben investite e che permettano di rilanciare anche la qualità e la bellezza del nostro territorio; pianeggiante, ma incorniciato dalle splendide Alpi Cozie!